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Perizie penali

 

La perizia è un mezzo di prova finalizzato ad integrare le conoscenze del Giudice con quelle dell'esperto. Viene disposta dal magistrato quando occorre compiere una valutazione per la quale sono necessarie specifiche competenze. Nel processo penale sia il Pubblico Ministero che le parti private possono avvalersi dell'opera dell'esperto fin dalle indagini preliminari, al fine di raccogliere elementi di prova.

Capacità di intendere e volere, pericolosità sociale

Il Giudice, o il P.M., può disporre perizia psichiatrica in tutti i casi in cui, durante un procedimento,  sorgano dubbi che il soggetto (indagato, imputato, testimone, vittima) sia affetto da una infermità mentale. Il parere dello psichiatra può essere richiesto anche da una delle parti in causa (il soggetto stesso, i suoi famigliari o il suo legale). In genere il perito deve rispondere al Giudice sulla capacità di intendere e di volere al momento della commissione del reato, e sulla conseguente pericolosità sociale, psichiatricamente intesa. La capacità di intendere è la capacità del soggetto di comprendere la realtà esterna ed il valore di una determinata azione, mentre la capacità di volere è la capacità di autodeterminarsi nella possibilità di compiere od evitare l’azione che si costituisce in reato. Se il perito valuta la persona totalmente o parzialmente incapace di intendere e volere (vizio totale o parziale di mente), deve rispondere anche sulla pericolosità sociale. Quest'ultima tiene conto di diversi indicatori: il disturbo da cui il soggetto è affetto, le possibilità di cura e riabilitazione, le risorse sociali e famigliari, la gravità del reato e la possibile reiterazione dello stesso. Qualora il soggetto venga ritenuto socialmente pericoloso, vengono messe in atto delle specifiche misure di sicurezza, graduate in detentive (internamento in strutture psichiatriche del sistema penitenziario) e non detentive (libertà vigilata in comunità psichiatriche protette o presso il domicilio con obbligo di cura presso il servizio psichiatrico pubblico). La persistenza o meno della pericolosità sociale è soggetta a periodiche rivalutazioni. Generalmente il Giudice, quando formula il quesito sulla capacità di intendere e volere, chiede al perito anche di esprimersi sulla capacità dell'indagato/imputato di partecipare coscientemente al procedimento. In caso di risposta negativa, l'iter processuale si interrompe fino a nuova valutazione o dichiarazione di irreversibilità della condizione psicopatologica di impedimento. Durante tutto lo svolgimento della perizia, sia la difesa che la pubblica accusa che parti civili possono farsi assistere da consulenti di parte, che vigilano sulla corretta conduzione delle operazioni peritali, propongono osservazioni e integrazioni, e stilano relazioni di parte.

Capacità a testimoniare

 

Un tipo particolare e molto complicato di perizia psichiatrica in ambito penale è quella sul testimone, che spesso è anche la vittima. Riguarda in particolare la minore età, e la tematica degli abusi sessuali e dei maltrattamenti: il minore è vittima e (in molti casi) anche l'unico testimone. Vi sono poi altre situazioni in cui il testimone (vittima) è maggiorenne ed affetto da disturbi psichici che potrebbero inficiare la sua capacità a testimoniare. Si tratta in sostanza di valutare l'idoneità a testimoniare della presunta vittima. Il testimone è considerato idoneo a rendere testimonianza quando nei suoi meccanismi psichici non si ravvisa, da un punto di vista clinico, alcun processo che possa inficiare precisione, obiettività, serenità di percezione, di conservazione e di rievocazione. Il che non significa che egli dica o abbia detto la verità. Può benissimo darsi che egli non la voglia dire, che sia un bugiardo, un calunniatore, un diffamatore. Affermare che egli è idoneo significa solo dire che egli, se vuole, è in grado di dire la verità attraverso una narrazione e una rievocazione espositiva libere da funzionamenti mentali immaturi, conflittuali o patologici. Anche nel caso delle perizie sulla capacità a testimoniare il perito del Giudice può essere affiancato da esperti nominati dalla parti, che vigilano sulla corretta conduzione delle operazioni peritali, propongono osservazioni e integrazioni, e stilano relazioni.

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