Come lavoro
Ho scelto la psichiatria perché è la branca della medicina che più di ogni altra richiede di stare davvero di fronte a una persona — non solo a una diagnosi. Nel corso degli anni ho lavorato in contesti diversi, che mi hanno permesso di sviluppare un'esperienza ampia: dai disturbi dell'umore alle sindromi ansiose, dai quadri più complessi alle situazioni di crisi che irrompono in una vita apparentemente funzionante. L'esperienza in contesti molto diversi tra loro — dal reparto acuto all'ambulatorio, dalla riabilitazione alla clinica privata — mi ha insegnato che il disagio psichico raramente ha una forma sola, e che ogni percorso va costruito su misura.
Ho sviluppato una metodologia essenziale e accurata, finalizzata alla diagnosi precisa, all'utilizzo di farmaci nella dose minima efficace, alla condivisione del percorso di cura.
Lavoro in modo integrato: tengo insieme la dimensione biologica — la valutazione clinica accurata, la terapia farmacologica quando necessaria e appropriata — e quella psicologica, fatta di ascolto, di senso, di contesto di vita. Non credo che queste due prospettive si escludano; anzi, nella mia esperienza è proprio dall'incontro tra le due che nascono i percorsi più efficaci.
La prima visita è uno spazio di conoscenza reciproca. Mi serve capire non solo i sintomi, ma la storia della persona, il momento che sta attraversando, ciò che ha già provato. Solo da lì si può costruire insieme un percorso che abbia senso — e che sia sostenibile.
Collaboro, quando utile, con psicologi e altri specialisti, perché la presa in carico di una persona raramente si esaurisce in un'unica figura professionale. Ricevo per appuntamento presso gli studi di Lecco e Seregno.