Come funziona la visita?
La prima visita
La prima visita non ha una durata fissa. Il tempo necessario dipende dalla complessità del quadro e da quanto è già stato esplorato in precedenza. L'obiettivo non è riempire un'ora, ma arrivare a un'impressione clinica chiara — e questo a volte richiede più tempo, a volte meno. La visita non è un interrogatorio né un test: è un colloquio, in cui cerco di capire cosa sta succedendo — non solo sul piano dei sintomi, ma nella vita della persona che ho di fronte. Cosa ha provato finora, da quanto tempo, in quale contesto. Cosa funziona e cosa no.
Non è necessario arrivare preparati o sapere già cosa dire. Non è necessario avere una diagnosi, né una storia clinica ordinata. Si può arrivare anche solo con la sensazione vaga che qualcosa non vada.
Alla fine del primo colloquio cerco sempre di restituire un'impressione chiara: cosa emerge, quale direzione potrebbe avere senso prendere, se è utile rivedersi e con quale frequenza.
I colloqui successivi
Dipendono da cosa emerge nella prima visita. Alcuni percorsi prevedono incontri ravvicinati, almeno inizialmente. Altri si sviluppano con controlli periodici, mensili o meno frequenti. Non esiste una formula standard — il ritmo si costruisce insieme, in base alle esigenze della persona e all'evoluzione del quadro clinico.
La terapia farmacologica
Quando viene proposta, è sempre spiegata: cosa si intende ottenere, per quanto tempo, con quali possibili effetti. Non viene mai imposta — viene discussa, e la persona ha sempre la possibilità di fare domande, esprimere dubbi, cambiare idea.
Cosa portare
Se si è già seguiti o si è stati seguiti da altri specialisti, è utile portare eventuali documenti clinici precedenti — cartelle, lettere di dimissione, esami. Non è indispensabile, ma aiuta a ricostruire la storia in modo più preciso.
Come prenotare
Ricevo per appuntamento a Lecco e a Seregno. Per fissare una visita vai ai contatti.